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Le community vanno seguite, amate e coccolate, lo sappiamo bene. Ma vanno soprattutto tenute coinvolte con esperienze che creano connessione con il brand e che diano ai fan la possibilità di esprimersi. Se così non fosse – è notizia di questi giorni – la community di Nokia Italia su Facebook (qui) non avrebbe mai raggiunto il milione di fan.

Ma facciamo un passo indietro. A metà del 2010, Nokia chiede a Wunderman, global partner per la comunicazione digitale del brand finlandese e mia agenzia di allora, di sviluppare un progetto in grado di rafforzare il legame con i 200.000 iscritti della sua community Facebook.
I creativi di Wunderman elaborano un concept che prende spunto da una grande verità: i telefoni cellulari che hanno fatto la storia di Nokia, hanno fatto anche la nostra, permettendoci di vivere, lavorare, gioire e amare. Nella intro al sito a seguire, lo spirito di tutta l’operazione.

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Nasce così nell’estate del 2011 la You&Nokia Gallery. Una vera e propria galleria d’arte all’interno della quale l’utente può creare un’opera costituita dall’unione indissolubile di tre contenuti: una foto del proprio Nokia, una foto di se stesso scattata durante il periodo di utilizzo del telefono caricato e un commento.

You&Nokia Gallery, visivamente ispirata ai musei d’arte contemporanea, è aperta al mondo intero: tutti possono caricare contenuti all’interno della galleria, ma allo stesso tempo creare la propria “mostra” da postare su Facebook.

La You&Nokia Gallery trasforma così i telefoni cellulari Nokia in catalizzatori di ricordi. Perché il nostro passato è importante: anche se non ce ne accorgiamo, ci proietta istante dopo istante nel futuro.

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Credits

Agenzia: Wunderman

Creative Director: Toon Coenen e Matteo Righi
Copywriter: Fabio Montalbetti
Art Director: Marco Tironi
Web Designer: Manuela Sissa

Animazioni della intro: Wip Italia
Software Developer: Pierpaolo Ferraro con Wip Italia
Project Manager: Michele Fadigati

G.M: Laura Conti
Client Service Director: Sergio Mandelli
Strategic Planner: Daniele Chieregato
Account interactive executive: Lorenzo Salemme

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Cliente: Nokia Italia

Head of digital marketing Nokia Italia: Sylvain Quernè
Digital marketing assistant Nokia Italia: Carlo Bermani

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La colonna sonora, basata sulla celebre Nokia Tune, è stata realizzata dalla pop band indipendente Reimuda.

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Il fenomeno dei Graffiti tag è sicuramente controverso.

Per alcuni sono opere d’arte. Per molti cittadini qualcosa che deturpa le loro proprietà e le città. Per gli autori – dicono i sociologi – un segno di autodeterminazione. Per la Contea di Orange un costo di pulizia da 5 milioni di dollari (per il Ministero della Giustizia statunitense è una sberla da una decina di miliardi di dollari l’anno a livello nazionale). Per lo Sceriffo di Orange County un problema da risolvere.

Come fare? Inventando il TAGRS, il Tracking and Automated Graffiti Reporting System un sistema che coinvolge cittadini e rappresentanti della legge per ‘taggare’ i ‘tag’ dei graffitisti.

Una richiesta di delazione informatica al servizio della legge grazie a un’applicazione per smartphone Android che geolocalizza, scheda e invia le informazioni a un database.

Uno strumento utile alla cittadinanza per segnalare la posizione, le dimensioni del graffito e inviare la sua immagine; utile alla polizia per identificare i colpevoli grazie ai dati presenti nel db (incrociando tecnica, moniker e trend di realizzazione dei graffiti); utile ai contractors che si occupano della pulizia dai tag, che possono determinare immediatamente il colore utile per coprire il tag e a quantificarne il costo e la mano d’opera necessaria.

Il programma TAGRS (anche su Facebook nella pagina del suo creatore) ha avuto successo. Ha castigato writers recidivi, ridotto i costi di pulizia ma soprattutto l’interesse dei giovani in questa pratica, lo dice il Magazine del Dipartimento dello Sceriffo di Orange County. La storia di tutto il programma è invece in The OC Sheriff Blog.

Nel marzo 2011 anche la Polizia di Los Angeles ha aderito al programma. A quando l’adesione (o la replica) di qualche città italiana?

Occhio ragazzi!

Se volete invece taggare oggetti e pareti senza creare nessun danno, c’è un’App creata dal canale televisivo inglese Channel 4!

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Gli store di applicazioni per il mobile come Apple Store, Ovi Store, Blackberry App World o il Marketplace di Windows, sono stati fino ad oggi, piattaforme che hanno coinvolto più gli sviluppatori che gli utenti finali.

Mi risulta difficile pensare a questi luoghi come piattaforme partecipative quando sono dei veri marketplace, gestiti con la tecnica del co-working e la suddivisione degli utili sulla vendita delle applicazioni, tra i loro creatori e lo store che le vende. A volte dopo lunghi tempi di approvazione, come succede per l’Apple Store.

Ho scritto fino ad oggi; il 21 aprile infatti, Nokia ha lanciato anche in Italia Ovi App Wizard, un’operazione che finalmente discosta il brand finlandese dal mondo Apple, dimostrandosi grande in fatto di apertura. Nessun player aveva offerto finora la possibilità a chiunque di essere presente in un App Store.
Per il lancio di questa operazione/progetto, Nokia ha chiamando a raccolta il popolo del web, soprattutto i blogger e i possessori di un sito, per realizzare delle applicazioni utili a rendere Ovi Store, un luogo sempre più vicino alle persone. Perchè faciliterà a rendere disponibili i contenuti delle persone.

Per fare questo Nokia ha creato la piattaforma Ovi App Wizard, che permette a chiunque di realizzare con quattro semplici passaggi e una registrazione, l’applicazione mobile del proprio sito. E tutto grazie ai feed Rss o Atom.

E’ davvero facile e oggi ho creato l’App di Partecipactive. Il risultato è dignitoso, la personalizzazione è all’altezza e si può aggiungere all’applicazione fino a 4 diversi feed. Compreso l’adattamento delle immagini, la descrizione dell’applicazione e l’inserimento dei tag ci avrò impiegato 10 minuti.

Durante i 4 semplici passaggi c’è anche la possibilità di sottoscrivere un accordo con MillenialMedia o con Mpression per condividere i guadagni dalla pubblicità.

Adesso l’ho inviata a Ovi Store per l’approvazione, il tempo previsto è di 24 ore.

[UPDATE]

Dopo un solo giorno, l’applicazione di Partecipactive è nell’Ovi Store e se avete un Nokia, la potete scaricare qui.

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