Archivio degli articoli con tag: Co-working

Gli store di applicazioni per il mobile come Apple Store, Ovi Store, Blackberry App World o il Marketplace di Windows, sono stati fino ad oggi, piattaforme che hanno coinvolto più gli sviluppatori che gli utenti finali.

Mi risulta difficile pensare a questi luoghi come piattaforme partecipative quando sono dei veri marketplace, gestiti con la tecnica del co-working e la suddivisione degli utili sulla vendita delle applicazioni, tra i loro creatori e lo store che le vende. A volte dopo lunghi tempi di approvazione, come succede per l’Apple Store.

Ho scritto fino ad oggi; il 21 aprile infatti, Nokia ha lanciato anche in Italia Ovi App Wizard, un’operazione che finalmente discosta il brand finlandese dal mondo Apple, dimostrandosi grande in fatto di apertura. Nessun player aveva offerto finora la possibilità a chiunque di essere presente in un App Store.
Per il lancio di questa operazione/progetto, Nokia ha chiamando a raccolta il popolo del web, soprattutto i blogger e i possessori di un sito, per realizzare delle applicazioni utili a rendere Ovi Store, un luogo sempre più vicino alle persone. Perchè faciliterà a rendere disponibili i contenuti delle persone.

Per fare questo Nokia ha creato la piattaforma Ovi App Wizard, che permette a chiunque di realizzare con quattro semplici passaggi e una registrazione, l’applicazione mobile del proprio sito. E tutto grazie ai feed Rss o Atom.

E’ davvero facile e oggi ho creato l’App di Partecipactive. Il risultato è dignitoso, la personalizzazione è all’altezza e si può aggiungere all’applicazione fino a 4 diversi feed. Compreso l’adattamento delle immagini, la descrizione dell’applicazione e l’inserimento dei tag ci avrò impiegato 10 minuti.

Durante i 4 semplici passaggi c’è anche la possibilità di sottoscrivere un accordo con MillenialMedia o con Mpression per condividere i guadagni dalla pubblicità.

Adesso l’ho inviata a Ovi Store per l’approvazione, il tempo previsto è di 24 ore.

[UPDATE]

Dopo un solo giorno, l’applicazione di Partecipactive è nell’Ovi Store e se avete un Nokia, la potete scaricare qui.

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AQ3D è un progetto partecipativo ideato dall’architetto londinese  Barnaby Gunning, per ricostruire assieme ai cittadini, un modello 3D della città di L’Aquila danneggiata dal terremoto.

Il progetto è iniziato con la realizzazione del sito partecipativo comefacciamo.com, creato per aiutare gli aquilani a ricostruire la loro città. Lo faranno nel mondo virtuale, ma il progetto avrà finalità davvero utili in futuro nella programmazione della ricostruzione e per studiare la viabilità provvisoria della città.

Dopo il terremoto, grazie alle immagini di Google StreetWiew, a quelle scattate dai volontari e a quelle ricevute dai cittadini, è stato raccolto tutto il materiale fotografico necessario alla prima fase del progetto: quella di documentazione.

Nella seconda fase, la città verrà realizzata in 3D da decine di volontari in tutto il mondo, grazie al software freeware di modellazione 3D Google SketchUp.
I cittadini del L’Aquila che hanno aderito al progetto, hanno anche potuto seguire un corso nella città tenuto da esperti di Google.

Un contributo più quantitativo che qualitativo, ma che dimostra come grandi gruppi di persone coinvolte nel modo giusto, ben preparate e organizzate, possono riuscire a portare a termine progetti complessi in un tempo relativamente breve.

L’Aquila virtuale è praticamente finita.

Nel 2009, la band musicale giapponese Sour, ha realizzato per il singolo “Hibi no Neiro” un videoclip assieme ai fans di tutto il mondo, che con direttive precise di sono filmati con le loro webcam. Tutte le riprese, montate assieme, hanno creato un video dal curioso aspetto estetico, di grande coinvolgimento e che cementa il legame tra la band e il suo pubblico più attivo e affezionato.

La band non è nuova a esperimenti nel campo dei videoclip con tecniche e immaginario del mondo digitale e di Internet, come il recente videoclip interattivo “Mirror”, singolo di lancio del loro terzo album.

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