Archivi per la categoria: Fan activism

Non è possibile celebrare un compleanno senza ricordare il primo, sicuramente uno dei più importanti nella vita – in questo caso di un auto!

Come vedrete nel video che segue, fu un evento eccezionale, voluto da Fabio Galetto, responsabile all’epoca del Mercato Italia di Fiat. Grazie alla sua pazzesca capacità di coinvolgere le persone, ideò un progetto fantastico: organizzare il più grande PicNic al mondo per festeggiare in modo originale il primo anno del “cinquino”.

Il 500 PicNic venne realizzato in 13 città (Amsterdam, Atene, Città del Capo, Copenhagen, Londra, Milano, Monaco, Palermo, Parigi, Roma, Tokyo, Valencia e Varsavia) e coinvolse MTV Europe oltre a numerosissimi sponsor locali.

A noi di ARCWW chiese di realizzare un sito, sotto la mia direzione creativa, con lo scopo di comunicare l’evento e selezionare musicisti e artisti di strada che avrebbero animato le venue nelle diverse città.

Realizzammo un minisito dedicato, in versione italiana e inglese. Con un’interfaccia ‘open air’ realizzata in Flash con molteplici livelli di parallasse dove curiosi personaggi (presi da vecchie e nuove pubblicità Fiat) che invitavano a navigare le diverse sezioni.

Una gallery dinamica permetteva a ogni candidato, tramite un avatar, di invitare gli utenti a scoprire la propria video-performance artistica, le proprie immagini, la biografia e ottenere preferenze ai fini della selezione e partecipazione all’evento.

Le video candidature erano accessibili mediante utilizzo di Flash Media Server, tecnologia che ne semplificava sia la visione in streaming sia la precedente registrazione tramite webcam (senza necessità di installare software aggiuntivi).

A evento concluso una sezione Reportage con video e foto gallery, con la possibilità di condividere commenti, immagini e video dai partecipanti al picnic mondiale, avrebbe sostituito le candidature.

Ecco alcune tavole del progetto. Non più online, ma il suo funzionamento si vede molto bene nella seconda parte del video case study.

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Qui l’elenco completo dei post che celebrano il progetto 500 wants you.

  • com’è nata la piattaforma (qui)
  • come e perché abbiamo coinvolto target differenti (qui)
  • come abbiamo fatto a ricreare un auto partendo da due fotografie (qui)
  • di come abbiamo scoperto il mood musicale di 500 assieme ai suoi fan (qui)
  • di come abbiamo fatto a continuare a ingaggiare le persone anche dopo il lancio dell’auto (qui)
  • di come 500 ha fatto brandertainment creando assieme agli utenti il suo mondo (qui)
  • della collaborazione tra 500 wants you e YouTube, agli albori del videosharing (qui)
  • e anche del primo compleanno della nuova 500 (questo post).

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Credits 500 PicNic

Titolo: 500 PicNic

Agenzia: ARCWW Leo Burnett

Cliente: Fiat Automobiles S.p.A.
Responsabile del progetto: Fabio Galetto Anno: 2008 (luglio)

Direttore Creativo: Matteo Righi
Direttore Tecnico: Gianluca Mori
Web Designer: Diego Tufano, Paolo J. Medda
Copywriter: Federica Altafini
Content Manager: Raffaella Ramondetti

Flash developer: Paolo Faccini, Wip Italia
Responsabile contatto: Carmen Momo
Project Manager: Cristina Pagano, Viviana Ferrero

Direttore Creativo Esecutivo Enrico Dorizza, Sergio Rodriguez
A.D. : Guido Chiovato

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Saranno i fan a chiamarci a suonare dove vorranno”

Dave Grohl, Virginia, estate 2014

Un’avventura iniziata più di un anno fa con un sogno folle: invitare la band statunitense Foo Fighters a suonare a Cesena aggiungendo una data alla prossima tournée italiana.
E per fare per convincerli? Realizzare qualcosa di talmente spettacolare da far parlare tutto il mondo per arrivare direttamente alle orecchie di Dave Grohl & Soci. Ma cosa di preciso?

L’idea viene a Fabio Zaffagnini, uno degli ideatori del progetto: riunire 1000 musicisti e far suonare a tutti contemporaneamente una delle canzoni più note della band: Learn to fly, dall’album There is nothing left to loose.

Fabio contatta gli amici Claudia, Anita e Martina che formano lo zoccolo duro del team e poi via via si mettono all’opera per trovare un addetto stampa, fonici, tecnici, responsabili per il fundraising, grafici, webmaster, musicisti. Il team si allarga sempre di più e la via da percorrere si concretizza: raccogliere 40 mila euro per realizzare l’evento, ma soprattutto trovare il modo per invitare 1000 musicisti desiderosi di suonare insieme per questo obiettivo.

Il 18 dicembre viene lanciato un video sul progetto. In poco tempo diventa virale tra i fan dei e viene ripreso da Radio e testate musicali in Italia e all’estero.
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Tra eventi di raccolta fondi e altri materiali promozionali pubblicati online, arrivano l’estate e il budget per l’evento. Mancano solo i musicisti, 1000 persone non sono così facili da trovare, ma come in tutte le storie partecipative, avviene il miracolo e il 26 luglio presso il Parco Ippodromo di Cesena si presentano 350 chitarristi, 250 cantanti, 250 batteristi e 150 bassisti avviene qualcosa di veramente grande. Basterà per convincere i Foo Fighters?

Per il momento godiamoci lo spettacolo. Ma a tutto volume però.

[ U P D A T E ]

Inutile dire che questo è uno dei progetti più significativi visti di recente di brand activism, la vera essenza dei progetti di cui parliamo in questo blog. Che se le cose le fai bene e con sincerità, poi il successo arriva.

Poche ore dopo la pubblicazione del video su YouTube (e milioni di views) i Foo Fighters hanno detto sì via Twitter e promesso il loro arrivo a Cesena con un video a commento tramite la pagina Facebook ufficiale.

Grazie Dave ‘Davide’ Grohl per aver rispettato le regole!

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Fonti, immagini e video: sito dell’iniziativa
Grazie a Nicola Leone, Edoardo Geninatti Chiolero e Giacomo Casarollo per la segnalazione.

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Il Manchester United, in collaborazione con Google ha lanciato il 3 marzo 2014 una campagna su Google+ rivolta ai tifosi dei red devils si ogni paese. Lo scopo? Quello di portarli dove non sono mai stati: a tifare all’Old Trafford. 

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Per farlo ha richiesto ai tifosi di pubblicare su Google+ una loro foto per dimostrare “love, passion and commitment” al team aggiungendo l’hashtag #MUFrontRow.

22 di loro, scelti tra tutti i partecipanti, sono stati collegati con un hangout al rettangolo di gioco durante la partita Manchester Utd. Liverpool.

I primi fan a far parte dell’iniziativa – tanto vicini all’azione da stupire gli stessi giocatori – sono stati 22. Nel video che segue, oltre alla case completa, il racconto delle passione di Lee e Thendo dal Sud Africa, Nina dall’Etiopia, Jorge dal Messico, Luis dalla Malesia, Maria dagli Stati Uniti e Hefani dalla Nabibia.

L’iniziativa al suo debutto di domenica 16 marzo 2014 non ha portato eccessiva fortuna allo United che ha perso 3 a 0; ma per fortuna non finisce qui.

La campagna è ongoing e sono sicuro che alla fine i tifosi ‘non residenti’ riusciranno a portare fortuna alla loro squadra grazie a una passione che non conosce confini.

 

Grazie a @simonamelani per la segnalazione.
Video tratto dal canale YouTube di Google UKe dalla pagina Google+ del Manchester Utd.

 

 

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Il gelato più buono del mondo è finito fuori produzione. Perché?
Lo rivogliamo in commercio.

1. La prima regola di Ridateci il Winner Taco è che dovete sempre parlare di Ridateci il Winner Taco.

2. La seconda regola di Ridateci il Winner Taco è che dovete SEMPRE parlare di RIdateci il Winner Taco […]”

Dalle informazioni sulla Facebook fan Page
“Ridateci il Winner Taco” (continua qui).

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I brand coinvolgono spesso i loro fan. Se frequentate questo blog lo sapete e definizioni come Creative Consumer Participation, Marketing collaborativo o Crowd-driven Projects vi sono comuni.

Con sottili differenze, progetti che fanno capo a queste categorie partecipative (qui, qui e qui potete scoprirne diverse applicazioni) prevedono che siano i brand a coinvolgere consumatori e fan. Che si tratti di contest, advertising, lanci o promozione di nuovi prodotti, è sempre il brand a dettare le regole e a decidere dove settare il limite del loro coinvolgimento e il grado di libertà che possono avere. Raramente avviene l’esatto opposto.

Non è il caso della campagna per riportare in commercio il Winner Taco la prossima estate perchè non è nata non in casa Algida, ma nella fan page Facebook “Ridateci il Winner Taco” (qui), probabilmente il caso più eclatante di Fan activism visto in Italia e la più divertente dimostrazione di consumatori al potere dai tempi del viaggio in Alaska di Pittbull. Ma questa è un’altra storia.
E ora vi voglio raccontare solo quella del Winner Taco e di cosa è riuscito a fare il popolo dei social network.

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Ridateci il Winner Taco.

Nell’aprile 2011 Alessandro e Daniele creano la pagina Facebook “Ridateci il Winner Taco” (qui) e lanciano una petizione su Petitiononline.com (qui). Lo scopo è la reintroduzione sul mercato di Winner Taco entro l’estate 2012.
La risposta dei fan è poca cosa pensando agli oltre 11 mila fan attuali, ma i toni sono da guerra santa e la loro una fede vera.

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Il gruppo cresce e gli inviti a chiamare il numero verde di Unilever sono espliciti: non si scherza c’è un numero verde, un messaggio da recapitare, e un gelato da riavere.

I fan vengono invitati a ribadire la richiesta in tutti i modi possibili e attraverso ogni canale aperto da Algida: segreterie telefoniche di concorsi, pagine Facebook di altri prodotti e iniziative. Anche attraverso una campagna di stickering sui frigo e nei bar.

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La pagina Facebook di Algida (qui) è la più bombardata dalle richieste dell’esercito di taco troll in missione per conto del loro dio.
Non c’è post pubblicato che non contenga nei commenti decine di richieste per il ritorno del Winner Taco. Per i community manager un vero incubo, per Algida una richiesta sempre più pressante.

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Il tempo passa e nonostante i divertenti visual post della pagina “Ridateci il Winner Taco” coinvolgano da Obama a Belen passando da Berlusconi al Papa, Balotelli, famosi meme e film ancora nessuna risposta da Algida.

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Così si giunge all’inizio del 2014 quando sulla pagina ufficiale di Algida appaiono due post davvero significativi. Che i fan di “Ridateci il Winner Taco” abbiano avuto ragione della multinazionale facendole sentire il loro “caldo” affetto per un prodotto ritirato troppo presto dal commercio?

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Pochi giorni dopo arriva la conferma del ritorno del Winner Taco con una grandiosa installazione a Roma al Ponte Milvio e un post inequivocabile sulla pagina Facebook ufficiale di Algida..

winner-taco-ponte-milvio-roma-via-partecipactiveridateci-winner-taco-post-pagina-facebook-algida-via-partecipactive Come Coca-Cola?

Nella foto del Ponte Milvio, in pellegrinaggio davanti al monolite tachiano, gli amministratori della pagina che ancora non ha finito di stupirci. E’ di poche ore fa la notizia di un save the date per un evento previsto per il 7 febbraio 2014 rivolto a pochi fan/soldati/fedeli selezionati. Sarà un ri-assaggio in anteprima del gelato creduto estinto che potrebbe tornare in commercio a fine marzo?
Pare proprio di si.

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Ma che fine farà la pagina “Ridateci il Winner Taco”?
Diventerà quella ufficiale e i due amministratori ne diventeranno i community manager come è successo nel 2008 (qui la storia) con la pagina di Coca-Cola?

Sicuramente lo meritano. E non solo per aver guidato con così tanta tenacia e con il linguaggio giusto il sentimento popolare. Grazie alla passione hanno creato una case history che ha trasformato i consumer in veri e propri prosumer dimostrando per la prima volta in Italia (a chi avesse avuto dei dubbi), come il potere della folla possa influire anche sui progetti industriali di una multinazionale.

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Fonte e immagini: “Ridateci il Winner Taco” Facebook Fan Page e pagina Facebook ufficiale Algida.

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