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Iniziano oggi a Rimini – dopo i precasting di Bari, Milano e Rona – i  casting ufficiali d i X Factor, la trasmissione che grazie ai nostri voti, crea star musicali che necessariamente dovrebbero piacerci e di conseguenza avere successo. Dopotutto siamo noi a sceglierli, o meglio il pubblico che segue la trasmissione nata 5 anni fa e di conseguenza garantire almeno il gradimento di chi si esibisce e arriva alle fasi finali del talent show.

Originalità, sostanza e  meritocrazia sono le parole d’ordine del talent-show targato Sky. La Squadra però non si cambia: i giudici Simona Ventura, Morgan, Elio e Arisa e il conduttore Alessandro Cattelan, saranno i protagonisti anche della prossima edizione.

Ma perchè ci interessa X Factor? Forse perchè è uno dei più grande focus group della storia della musica italiana? Forse è perchè sono gli stessi consumatori a decidere chi saranno i cantanti o le band che vorranno ascoltare alla radio?

Sicuramente sì, è un fenomeno partecipativo, ma anche perchè per lanciare le audizioni, Sky e la produzione di X Factor, hanno scelto una modalità che ci piace molto, invitando i videomaker a realizzare i promo della trasmissione stessa.

Nel puro spirito creato dai bumper user generated di Italia Uno (che da oltre dieci anni accompagnano noi e la rete – se volete approfondire cliccate qui), Sky ha chiamato a raccolta il suo pubblico e li ha invitati all’azione.

Ha realizzato un invito/regolamento, ha creato alcuni video-esempi e ha attivato una piattaforma frequentata da videomaker, innestando il contest X Factor in 15 secondi.

Ma andiamo per ordine.

Ecco l’invito (dal sito di Sky):

Mancano davvero pochissimi giorni alla partenza dei casting della nuova edizione di X Factor e il fermento nell’aria incomincia a farsi palpabile. Dopo ben cinque edizioni di programma avete imparato a capire i meccanismi della giuria. Ormai il “Per me è sì” o (quando va male) il “Per me è no” sono diventati delle espressioni cult quando si parla di X Factor. Tanti di voi parteciperanno ai casting e molti altri se li gusteranno da casa. Ma è a tutti che vogliamo rivolgerci.
Sì, perché quest’anno vi diamo la possibilità di ricreare l’atmosfera di sfida che si respira ai casting nel vostro quotidiano: a scuola, a casa, sul posto di lavoro o dovunque preferiate. Quello che vi chiediamo è di inscenare letteralmente uno dei possibili casting con tanto di giudizio finale da parte del/i giudice/i di turno. Vogliamo che proviate a realizzare un breve video-provino all’interno del quale gli “artisti” e i “giudici” protagonisti siate proprio voi e le persone a voi vicine (la mamma, il nonno, il vicino di casa, il giardiniere, l’idraulico, il fioraio, il parcheggiatore, gli amici, i compagni di scuola, i colleghi di lavoro e chi più ne ha più ne metta). Insomma, tutti coloro che vogliano, con ironia, mettersi alla prova e divertirsi.
Al termine della breve performance canora, inscenate uno dei possibili verdetti della giuria nei confronti degli aspiranti cantanti. Ciascuno dei giudici presenti, può valutare l’esibizione dell’artista di turno con l’ormai classico Per me è sì” o “Per me è no”.

Ecco i video che mi piacciono di più. Gli altri li trovate nel canale ufficale di Sky su YouTube (qui). Vi basterà cercare “X Factor in 15 secondi”.

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Ma ecco il sito dove potete sottoporre i vostri video e vincere 4000 euro di premio complessivo (qui).
Si tratta di UserFarm, community di videomaker specializzata nella creazione di Video UGC.

Se selezionati, oltre alla fama eterna dovuta alla messa in onda del vostro bumper nei canali di Sky, potreste avere anche 60 euro per ogni lavoro selezionato.

Che ne dite, ci provate?
Avete tempo fino al 24 luglio 2012.

Il 2 febbraio 2012, il musicista inglese Graham Coxon – noto sia per i suoi progetti solisti sia per essere il chitarrista dei Blur – ha pubblicato nel canale ufficiale di YouTube (qui) un invito ai suoi fan:

What’ll it take to make you people dance? I want you to be in my new video…

Attraverso un videobrief, ha chiesto ai fan di compiere determinati movimenti, farsi riprendere con qualsiasi mezzo: smartphone, webcam o telecamera e inviare i video realizzati al sito ufficiale (qui). Guardiamo il videobrief per capire meglio:


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I fan hanno immediatamente risposto all’invito e hanno incominciato a uploadare allettati dalla ricompensa: non solo apparire nel video, ma anche essere selezionati da Graham in persona e ricompensate per i loro video in modo speciale con copie autografate del nuovo album A+E e ticket per i concerti del tour.

A fine febbraio è stato pubblicato il video di What’ll It Take, realizzato con i contributi inviati da 85 fan provenienti da 22 diversi paesi e l’abilità del regista Ninian Doff. Ninian dichiara nel suo sito di aver creato un mostro; invece, grazie a un curioso remix di filmati UGC, ha realizzato un videoclip originale, ben confezionato e con una grande dose di freschezza.

E’ arrivato il momento di alzare il volume e cliccare su play!

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What’ll It Take è un’ottimo esempio di progetto partecipativo:

  • i fan sono coinvolti direttamente dall’artista,
  • il reward è importante,
  • l’azione richiesta è a portata di mano e semplice da realizzare,
  • le istruzioni sono chiare e ben fatte.
  • i partecipanti sono stati ringraziati: il sito riporta i credits di tutti gli interpreti (qui).

Complimenti!

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Immagini e video tratti dal canale YouTube di Graham Coxon.

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Dopo oltre due anni di lavoro, nell’agosto del 2010 è stato reso disponibile in Internet Star Wars Uncut, uno dei più ambiziosi progetti indipendenti di crowdsourcing e user generated contents: ricreare l‘episodio IV di Guerre Stellari (quello che per quelli della mia età è il primo della serie), totalmente reinterpretato dagli utenti.

Guardatevi il trailer.

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Nel 2009, Casey Pugh (che si definisce un technologistionerqui il suo sito), ha avuto un’idea: invitare i fan del film a ricreare l’intero episodio IV di Guerre Stellari 15 secondi la volta. Per farlo ha usato il sito Star Wars Uncut (qui) nel quale ha suddiviso il film in 473 scene, ognuna della quale poteva essere interpretata a piacere da chiunque e con la tecnica preferita. Nel sito si legge:

You can re-create your scene however you want, be it live action, stop motion, flipbooks, action figures… animated ASCII art, whatever. The more creative, the better”.

Migliaia di fan hanno aderito e la prima versione del film, oltre a essere stato recensito, stra-pubblicato nel web e presentato a diverse confewrenze, ha vinto nel 2010 un Emmy nella categoria Outstanding Creative Achievement In Interactive Media e nel 2011 il team di Casey (qui) è stato invitato anche al SXSW (qui la conferenza).

Il film nella versione integrale, il “director’s cut”, quella realizzata – come sostiene Casey Pugh – per non piacere alle masse è qui a seguire. Pubblicato il 18 febbraio 2012 ha già ora quasi 4 milioni di views.

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Empire uncut: la saga continua.

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A metà del 2012 la macchina di Star Wars Uncut e della sua community si è rimessa in moto con l’obiettivo di ricreare il quinto epidodio della saga: The empire strikes back.

Ad oggi (settembre 2013) tutte le 480 scene sono state prenotate e tra breve ogni spezzone del film sarà stato rigirato dai fan. In attesa del montaggio finale godiamoci il teaser, ancora una volta sorprendente e sempre più scoppiettante. Anche in termini di produzione.

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Foto tratte dal sito di Star Wars Uncut, dal sito del NYT e da Sociallink.

National Geographic Channel (il canale 403 della piattaforma Sky) sta invitando in queste ore tramite dei sottopancia presenti sul canale, i protagonisti del disastro navale della Costa Concordia a inviare foto, video, audio e a rendersi disponibili per interviste e commenti.

L’intento è quello di raccontare la tragedia dell’Isola del Giglio in un instant doc che verrà realizzato in questi giorni, grazie alle testimonianze di chi era presente sulla nave o di chi ha assistito al naufragio. Il programma andrà in onda prossimamente.

Si legge nella pagina dedicata al caricamento dei materiali presente nel sito di National Geographic (qui e nell’immagine):

Il documentario sarà un racconto collettivo che ricostruirà la tragedia attraverso le parole e le immagini amatoriali realizzate con i telefonini e le videocamere durante il viaggio e nelle drammatiche e concitate ore del naufragio […] Tutti coloro che contribuiranno alla realizzazione del documentario saranno citati nei titoli di coda. “.

La pagina dedicata all’iniziativa si chiama non a caso http://natgeotv.com/it/ugc.
UGC come User Generated Contents, UGC come contenuti multimediali creati da persone che una volta si sarebbero chiamati semplicemente ‘testimoni’, mentre oggi, grazie a iniziative come queste, diventano protagonisti di giornalismo partecipativo.
E’ curioso infatti come in questi giorni, le dichiarazioni del Comandante della nave, vengano spesso smentite da riprese fatte proprio dai passeggeri grazie ai loro smartphone.

Anche se lo scopo è completamente diverso (investigativo piuttosto che editoriale) anche la Magistratura e le forze di Polizia che stanno indagando sulla vicenda, stanno ricercando in rete e nei social network, contenuti di questo tipo.

Una buona copertura della tragedia, anche con testimonianze dirette, è offerta dal Post (qui). Mentre su Storify (ne ho parlato qui) ci sono diversi servizi curati grazie ai social networks (qui, qui e qui ne trovate alcuni).

Il 23 agosto del 2009, 63 fan dei Radiohead, capitanati da Nataly, sono scesi nella Výstavištĕ Holešovice Exhibition Hall di Praga con una missione: riprendere con i telefonini il concerto della band da più angolazioni possibili e realizzare con questo girato un DVD completamente crowdsourced.

Il risultato è sorprendente, un’intero concerto di due ore visto dalla parte del pubblico. Un punto di vista sincero e per niente patinato. La dimostrazione tangibile di come un gruppo di persone ben organizzato può produrre risultati eccellenti anche se magari non ci si conosce neppure.

I Radiohead, non sono nuovi a iniziative con i loro fan, nel 2007 hanno messo a disposizione il download digitale di tutte le tracce del nuovo album In Raimbows per il quale il consumatore poteva decidere i prezzo, anche zero.
Per il progetto del DVD live, hanno messo a disposizione del gruppo ristretto di fan che stava montando il girato, l’audio originale del concerto, aumentando notevolmente la qualità del prodotto e rendendolo ufficiale. Ma non senza fare prima una raccomandazione:

Assolutamente non in vendita: fatto dai fan per i fan. Per favore condividetelo. Buon divertimento!”

Il DVD  Radiohead, Live in Praha è pubblicato su YouTube in HD ed è downloadabile gratuitamente dal sito di Nataly in diversi formati.

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Grazie a Stefano Barbieri per la segnalazione.

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