Archivio degli articoli con tag: Social network

hero_shot_Instafilm_Lexus

Chi lavora tra brand e social media sa che per coinvolgere le persone è meglio andarlo a fare dove queste persone sono già.

Tutte le community virtuali prima o poi si incontrano in un luogo fisico, e quella è l’occasione per incontrarli e far accadere qualcosa di speciale, basta saperlo in anticipo e organizzarsi.

Come coinvolgere gli appassionati di un’App e di un brand per girare un film collettivo, fotogramma dopo fotogramma, o meglio foto dopo foto, ognuna filtrata a piacere dall’autore grazie a Instagram durante un festival organizzato.

E’ quello che è successo durante il 7th Worldwide Instameet per il lancio della Lexus IS.

lexus_instafilm_via-instagram_blog

justin_lens_lexus_instafilm_via_partecipactive

Gli Instameet sono uno dei tanti eventi collettivi che Instagram organizza con l’aiuto della sua community, che si incontra in luoghi speciali per scattare foto insieme e condividere esperienze e ispirazioni.

Durante quello all’Angel Stadium di Anaheim, in California, più di 200 appassionati dell’applicazioni sono stati invitati a  realizzare il LexusInstafilm, il primo film collaborativo in stop motion realizzato con una sequenza di foto di Instagram.

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Nel video viene evidenziata la meccanica estremamente semplice: ogni frame è abbinato a un autore, a una precisa inquadratura e a un hashtag, grazie al quale il frame  viene montato correttamente nella sequenza finale del video, realizzato e rilasciato lo stesso giorno della sua creazione.

Un tempismo perfetto che rende questa operazione particolarmente significativa in termini di coinvolgimento e diffusione dell’iniziativa da parte degli Igers protagonisti.

 

Fonte Instagram for business
Credits e foto Teamone. Foto Justin Lens

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Molti social networks hanno il loro alter ego porno: Youtube ha Youporn, Pinterest ha Snatchly e Pornterest, Facebook ha Fuckbook, Faceporn e alcune altre decine di cloni.
I link, se siete interessati, ve li cercate da soli :-)

Che sia questo il modo che ha scelto il mondo del porno per prendersi la rivincita sui social network che hanno ampiamente superato le visite ai siti con la tripla X?

Il mercato del porno è multimilionario e produce 13.000 film all’anno nei soli Stati Uniti, la maggior parte dei quali distribuiti proprio attraverso Internet.

Ma chi finanzia la produzione di questi film? Ora anche voi, se vorrete, grazie al clone porno di Kickstarter. Rivolgetevi a Offbeatr, il primo sito di crowdfunding dedicato all’industria X-rated, per creatori e fan.

Il meccanismo è semplice e simile a quello proposto da altre piattaforme di crowfdunding (ne ho parlato qui e qui), basta sottoporre il proprio progetto agli altri e raccogliere eventualmente i fondi per realizzarlo.

Le uniche differenze con Kickstarter sono nei progetti sottoposti: film, libri e foto per adulti e che se il progetto non raggiunge la quota necessaria, i fondi vengono restituiti agli investitori.

Dichiara a questo proposito Ben Tao il CEO di Extra Lunch Money che ha creato la piattaforma:

I would love to say Offbeatr was a totally original idea. It’s not.”

Il reward è importante in ogni progetto di crowdfunding, quale sarà in questo caso? Solo soldi o vogliamo essere maliziosi?!

Al momento la piattaforma è aperta su invito, ho compilato il form e sono finito su un Tumblr senza scoprire nulla di più. Se succederà, ve lo racconterò. Per ora guardatevi il video di lancio del progetto, davvero lontano dall’immaginario collettivo che ruota attorno a questo tema.
I tipi inquadrati ballano!

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Grazie a Silvio Gulizia di Comunità Digitali per la segnalazione.
Le immagini sono tratte dal sito Offbeatr e dalle foto di scena del film Zack and Miri Make a Porno.

Reimuda non è semplicemente una band. Reimuda è il primo progetto artistico che vuole creare opere d’arte partecipative attraverso i social network e gli strumenti che ogni giorno utilizziamo su internet. Ogni nostra canzone è la colonna sonora di un’opera d’arte che giorno dopo giorno cambia e prende una forma diversa interpretando i contenuti pubblicati da voi su internet.”.

Per il lancio del nuovo album ‘Piove il sole’, la band milanese Reimuda ha sviluppato online un progetto partecipativo basato sull’interpretazione delle canzoni in stretta relazione con un social network dedicato.

Da ogni traccia del nuovo album, nascerà infatti un’opera partecipativa realizzata grazie ai contributi degli utenti di quel social network.

‘Nonostante tutto‘ vivrà su Twitter e coinvolgerà poeti e scrittori, ‘Mi manca‘ avrà a che fare con la community di Facebook e il prossimo singolo con dei videomaker che si sono offerti via YouTube. E via così per tutte le canzoni dell’album.

Nel sito dei Reimuda si può già vedere la prima “opera partecipativa” legata alla canzone Mani e alla community di Flickr (qui). La semplicità è alla base della partecipazione e la band chiede ai fan solo di taggare una foto con la parola mani per partecipare al progetto.

Il progetto è sicuramente ambizioso e in evoluzione. Partecipactive lo seguirà da vicino vantando l’amicizia di Valentino Caporizzi cantante e chitarrista della band e Innovation manager di Wunderman Italia, che ha promesso di tenerci aggiornati.

Nel video a seguire il videoclip di “Mani”, il manifesto dell’intero progetto che vede i membri della band come ‘tele bianche’ a disposizione di chi vorrà interpretare le loro canzoni.

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Per informazioni sullo sviluppo del progetto, sull’uscita del disco, date e aggiornamenti, visitate il blog dei Reimuda.
Il logo dei Reimuda è stato realizzato da Alberto Monti.

E’ di questi giorni la notizia (qui il comunicato ufficiale) che Microsoft sta lavorando a un’esperimento per creare un nuovo tipo di social network chiamato So.cl (che ovviamente si pronuncia social).

Microsoft non è nuova alla creazione di strumenti educational e anche So.cl è un progetto sperimentale dedicato a scuole e studenti per condividere i risultati dei loro studi.

Dalle F.A.Q. del sito, creato da Microsoft’s FUSE Labs, si capiscono maggiormente gli intenti dell’esperimento: So.cl combina il social networing e la ricerca online per aiutare le persone a condividere pagine web interessanti nello stesso modo che usano gli studenti per lavorare assieme, aiuta a creare rich post assemblando montaggi di contenuti web visuali, incoraggia interazione e collaborazione fornendo lo sharing in real time di rich media e video attraverso i “video parties”.

Detto così mi fa subito pensare a un mix tra Storify e agli Hangout di Google+. Ma guardando il video l’impressione potrebbe essere diversa.

Il progetto è ancora all’inizio e se ne sa ancora poco. Sicuro è che non farà concorrenza ai social network frequentati dai giovani, tanto è che per rimanere informati si viene invitati a registrarsi nel sito tramite l’account di Facebook.

E nel sito si viene ulteriormente incoraggiati a continuare a usare i social network e i motori di ricerca esistenti:

We expect students to continue using products such as Facebook, Twitter, LinkedIn and other existing social networks, as well as Bing, Google and other search tools. We hope to encourage students to reimagine how our everyday communication and learning tools can be improved, by researching, learning and sharing in their everyday lives”.

Mi sono registrato e sono entrato nella waiting list per poter accedere al servizio in futuro, appena sarà possibile ve lo descriverò. Al momento si sa che funzionerà sfruttando il motore di ricerca Bing e il software Montage che permetterà di creare rich post come quello illustrato nell’immagine ufficiale. Staremo a vedere.

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