Archivio degli articoli con tag: Subsonica

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La rete non è nuova a videoclip collaborativi realizzati da band e musicisti insieme ai propri fan.

I Subsonica li hanno fatti ballare a modo loro su YouTube, i Sour, che sono giapponesi, hanno chiesto coreografie molto più ordinate, la band olandese C-Mon & Kypsky ha promesso invece one frame of fame a tutti quanti.

Al centro di tutti questi progetti – oltre a un premio affascinante – ci sono sempre una regia complessa e una tecnologia facile come la webcam: facile da attivare, a portata di mano e capace di scatenare meccanismi semplici destinati alla popolarità.
Nel progetto della band di Utrecht il meccanismo semplice è questo:

We’ll show you a frame from the video. All you need to do is to copy the pose with your webcam”.

Chiaro no? All’inizio il video era composto solo dalle pose dei 4 componenti della band. Via via che gli utenti copiavano e le registravano via webcam grazie a un tool nel sito del progetto, il videoclip si arricchiva della partecipazione di migliaia di persone creando versioni sempre più aggiornate. Una nuova ogni ora e un risultato corale sempre più spettacolare. Sono d’accordo con gli ideatori che questo è:

Crowdsourcing at its best”.

Ad oggi nel video sono presenti 32.788 fan e il progetto è ancora in corso, quindi se volete partecipare (o vedere l’ultima versione) del neverending video di ‘More Is Less’ non fate i timidi e cliccate qui.

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Nel gennaio del 2010, dopo l’esperimento del videoclip di Eden (ne parlo qui), i Subsonica nel loro gruppo Facebook scrivono un post ai fans:

“ed3n2: lo facciamo un esperimento? prendete il vostro pezzo preferito. Ballatevelo davanti alla vostra telecamerina o webcam o qualunque cosa che riprenda. Caricatelo su un account youtube con la tag ed3n2. poi capirete perchè……”.

Era il lancio ai propri fans di Ed3n2, la piattaforma su cui chiunque può caricare il proprio video “danzante” per creare una versione completamente interattiva e “democratica” del clip di Eden.

L’utente registra un video mentre balla il proprio pezzo preferito, lo carica su YouTube ed inserisce il tag ed3n2.

L’applicazione (nata da un’idea di Alessio Granata, progettata e sviluppata da DeeMo e Tomaso Neri) riconosce i video con il tag e crea un video user-generated.
Al termine della visualizzazione ogni utente può introdurre il link di Youtube del proprio contributo in modo che sia incluso; di ogni particolare versione ottenuta si può avere un url specifico da pubblicare e condividere.

Perfetto. Spesso le grandi idee nascono da cose semplici come è in questo caso, dove un semplice tag nasconde in realtà, un potere enorme.


Nel dicembre 2010 a pochi giorni dall’annuncio della partenza del tour, i Subsonica hanno deciso di regalare ai fans un’anticipazione del nuovo lavoro: il videoclip di Eden. Il video è ispirato al work in progress “Don’t stop the dance” dell’artista e fotografo Luca Saini, una video installazione che ha come soggetto centinaia di persone chiamate a ballare il proprio brano preferito davanti ad una telecamera, i Subsonica hanno deciso di mettere a disposizione “Eden” per realizzare un clip dell’opera. Le immagini degli spontanei “ballerini” sono state quindi sincronizzate sulla musica della band.

Luca Saini, nel suo sito, spiega il progetto e la sua filosofia:

“Questo video clip/opera d’arte si è ulteriormente arricchito anche grazie alla partecipazione danzante della band, e al coinvolgimento – mediante il Facebook del gruppo – di una parte dell’affezionatissimo pubblico dei Subsonica, accorso in massa allo storico locale torinese Spazio 211, luogo delle riprese. Persone qualsiasi, performer, ballerini di strada, fan della band e i musicisti stessi di fronte all’obiettivo, liberi e spontanei compongono la sostanza prima di questo emozionante videoclip.

Nasce proprio da questo presupposto il videoclip Eden dei Subsonica dall’idea di condivisione, partecipazione, mettersi in gioco – una poetica ed una metodologia che applico ormai da anni nei miei lavori artistici. Il clip presenta una vibrante danza che ha il ritmo della gioia, della paura, ma anche la tenerezza, l’ego o la timidezza che scopriamo via via nei volti delle persone che vi hanno preso parte. Un condensato di vita in eterno mutamento, esattamente come nella nostra affannata ricerca di un eden interiore che viene con profonda poesia presentata molto bene dai Subsonica nel singolo.

Ottimo.

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