La rete è il luogo ideale per progetti cinematografici partecipati dagli utenti. Sempre più spesso si tratta di crowdsourcing dedicato al finanziamento di film indipendenti, altre volte gli spettatori vengono coinvolti nella costruzione dello storytelling, come in questo caso, dove i fan di una storia ne divengono totali protagonisti senza dover recitare!

Gli sciacalli di thejackal, un’irriverente gruppo di videomaker indipendenti napoletani, si sono inventati una web serie dove sono gli utenti a decidere il proseguimento e i contenuti della storia stessa.
Si tratta di Lost in Google, dove quello che succederà, verrà deciso basandosi sui commenti nel sito, nel canale YouTube e nella fan page di Facebook dedicate alla web serie.

Volete che la protagonista mangi una banana nella prossima puntata? Volete che intervenga Caparezza? Dite la vostra, gli sceneggiatori vi seguiranno.

Gli utenti decidono e influenzano il soggetto in modo interattivo: dai commenti più articolati a quelli più più banali o provocanti. Sono le persone che decidono come andrà avanti la storia.

Il punto di partenza è nell’episodio zero di Lost in Google, quando la bella Proxy Riccio, chiede all’interprete principale Simone Ruzzo:

Hai mai provato a cercare Google su Google?”

Simone lo fa e da quel momento inizia un fantasy cibernetico dove si ritrova all’interno di Google e della rete stessa senza possibilità di uscirne.
Ci sono citazioni a ogni tipo di contenuto presente in rete: dai banner Sei il milionesimo visitatore, hai vinto! a YouPorn, a Google Maps, a YouTube, ai meme e persino alle star italiane di YouTube (Claudio Di Biagio è coprotagonista nell’episodio #1, Guglielmo Willwoosh Scilla e Maccio Capatonda nei panni di Padre Maronno appaiono nell’episodio #5). Non mancano gli ospiti che rappresentano mondi contigui a Internet, come la musica e la televisione. Nel secondo episodio compare Caparezza e nel terzo Patrizio Rispo di Un posto al sole e Roberto Giacobbo. Tutti rigorosamente richiesti dai fan della serie.

Gli episodi (con numero di views davvero notevole) sono 6, più il video tutorial con tutte le istruzioni per partecipare, uscito subito dopo il pilot dell’episodio #0 (qui) e alcuni video di backstage che trovate nel canale YouTube di TheJackal (qui).

Nell’intera produzione c’è molta attenzione per la community che si è creata attorno al progetto.
Come avete visto nei frame dalla serie, ogni suggerimento – e ce ne sono davvero tanti – è riconosciuto all’autore riportando il credit e il suggerimento nella scena che ha ispirato.
I migliori commenti sono invece pubblicati in coda a ogni episodio e nell’ultimo diventano addirittura videomessaggi.

La Regia è di Francesco Ebbasta, i Visual FX di Alfredo Felco, la produzione di thejackal.

Buona visione.


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Le musiche sono affidate agli Electrophelia, a seguire il video clip della title track.

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Se volete sapere di più su thejackal, visitate il loro sito (qui), sono gli stessi della webserie Freaks.
Lost in Google prende parte a YouTube NextUp il programma/contest di sviluppo e finanziamento per i partner emergenti di YouTube. Un’intervista agli autori è presente nel post di Marta Capuozzo su Levanteonline.it (qui). Se volete saperne di più sulla web-serie, c’è anche Wikipedia (qui).

Tutte le immagini sono tratte dal sito di Lost in Google.
Grazie a Valentino Caporizzi per la segnalazione.

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