Archivi per la categoria: Co-creazione

Il 23 agosto del 2009, 63 fan dei Radiohead, capitanati da Nataly, sono scesi nella Výstavištĕ Holešovice Exhibition Hall di Praga con una missione: riprendere con i telefonini il concerto della band da più angolazioni possibili e realizzare con questo girato un DVD completamente crowdsourced.

Il risultato è sorprendente, un’intero concerto di due ore visto dalla parte del pubblico. Un punto di vista sincero e per niente patinato. La dimostrazione tangibile di come un gruppo di persone ben organizzato può produrre risultati eccellenti anche se magari non ci si conosce neppure.

I Radiohead, non sono nuovi a iniziative con i loro fan, nel 2007 hanno messo a disposizione il download digitale di tutte le tracce del nuovo album In Raimbows per il quale il consumatore poteva decidere i prezzo, anche zero.
Per il progetto del DVD live, hanno messo a disposizione del gruppo ristretto di fan che stava montando il girato, l’audio originale del concerto, aumentando notevolmente la qualità del prodotto e rendendolo ufficiale. Ma non senza fare prima una raccomandazione:

Assolutamente non in vendita: fatto dai fan per i fan. Per favore condividetelo. Buon divertimento!”

Il DVD  Radiohead, Live in Praha è pubblicato su YouTube in HD ed è downloadabile gratuitamente dal sito di Nataly in diversi formati.

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Grazie a Stefano Barbieri per la segnalazione.

La Local Motors è una car company statunitense di nuova generazione, che propone un modello per cambiare le modalità con le quali sino a ora le auto sono state progettate, costruite e vendute.

Fondata dall’eclettico John “Jay” Rogers, in meno di 4 anni fa Local Motors ha prodotto con soli 20 dipendenti oltre 60.000 concept di nuove auto e una auto vera: il Rally Fighter.

Ovviamente non ha fatto tutto questo da sola, ma con i 12.000 membri della sua community di designer, appassionati, ingenieri e clienti coinvolti in un processo di co-design totalmente open source.

Durante tutte le fasi della progettazione, i dati utili e i modelli 3D, dal telaio alla carrozzeria, vengono messi a disposizione e condivisi. Ogni membro della community mette a disposizione la sua esperienza e interviene a migliorare il progetto, un po’ come succede per Quirky (ne ho parlato qui), oppure partecipa ai Contest per la progettazione dei componenti dell’auto. Tutti intervengono utilizzando gli strumenti e i software offerti dalla piattaforma online di Local Motors (qui).

Chi vuole approfondire i meccanismi, le motivazioni e il modello di business di Local Motors può farlo grazie al video che segue.

Le auto sono costruiti al momento solo presso la casa madre di  Wareham, Massachusetts e la succursale di Chandler, Arizona, ma il progetto prevede che saranno realizzati altri piccoli stabilimenti nelle zone dove ci sarà più richiesta. Anche per questo le auto di Local Motors sono a basso impatto ambientale: vengono costruite a livello locale, solo su ordinazione e con materiali che rispettano l’ambiente.
Non vengono neppure usate vernici, l’auto verrà personalizzata dai clienti stessi dopo la consegna.

Ma affinché questa esperienza di co-creazione sia completa, i clienti che lo desiderano, possono partecipare alla costruzione della loro auto.
Local Motors prevede infatti un pacchetto di 6 giorni dove mette a disposizione tecnici, attrezzi, spazio per la costruzione e anche un corso di guida per ritornare a casa al volante della propria nuova auto. Qui c’è la descrizione del pacchetto completo auto + 6 giorni nella micro-factory a 74,900$!

Chi vuole vedere il Rally Fighter in azienda non perda questo video!

Ma non è finita qui.

Local Motors e i suoi 12.000 membri non si fermano mai: sono stati infatti la prima community online chiamata a partecipare alla co-creazione di un veicolo militare.

Nel pieno rispetto delle modalità della piattaforma di Local Motors e al suo workflow, agli inizi del 2011, nel sito è stato indetto un Contest in partnership con il DARPA (l’Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) per l’ideazione di un Experimental Crowd-Derived Combat-Support Vehicle.
A 6 mesi dall’inizio del contest, via via migliorato e perfezionato, nasceva l’XC2V. Vedremo se riuscirà a diventare nei prossimi mesi un veicolo in uso all’Esercito Americano.

E se fosse, gli XC2V li costruiranno direttamente in caserma?

2 anni fa in questi giorni moriva in circostanze poco chiare Michael Jackson, il Re del Pop.
La radio belga Studio Brussel, a solo una settimana dalla prematura e improvvisa scomparsa, decideva di commemorarlo con un’iniziativa partecipativa.
Nasceva così il sito interattivo Eternal Moonwalk realizzato dall’agenzia Mortierbrigade di Brussel.

Ai fan veniva richiesto di caricare un video, dove veniva richiesto come omaggio al loro idolo, di interpretare il Moonwalk, il passo di danza reso celebre da Michael. Potevano farlo in qualsiasi modo – lo si vede nel video – per creare il più lungo Moonwalk della storia. Unica condizione eseguirlo da destra verso sinistra.

Più di 15.000 film uploadati, più di 45 chilometri di moonwalk. 3.960.000 visitatori unici da tutto il mondo, record di tweet per 3 giorni, più di 120.000 recensioni nei blog, 1.850.000 ricerche su Google, più di 7 minuti spesi mediamente nel sito.
Segno che quando i fan ci si mettono, ottengono risultati straordinari.

Per gli amanti dei premi, ricordo che nel 2010, Eternal Moonwalk ha vinto un Gold Lion nel Direct e un Silver Lion nel Cyber al Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes.

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La rete non è nuova a videoclip collaborativi realizzati da band e musicisti insieme ai propri fan.

I Subsonica li hanno fatti ballare a modo loro su YouTube, i Sour, che sono giapponesi, hanno chiesto coreografie molto più ordinate, la band olandese C-Mon & Kypsky ha promesso invece one frame of fame a tutti quanti.

Al centro di tutti questi progetti – oltre a un premio affascinante – ci sono sempre una regia complessa e una tecnologia facile come la webcam: facile da attivare, a portata di mano e capace di scatenare meccanismi semplici destinati alla popolarità.
Nel progetto della band di Utrecht il meccanismo semplice è questo:

We’ll show you a frame from the video. All you need to do is to copy the pose with your webcam”.

Chiaro no? All’inizio il video era composto solo dalle pose dei 4 componenti della band. Via via che gli utenti copiavano e le registravano via webcam grazie a un tool nel sito del progetto, il videoclip si arricchiva della partecipazione di migliaia di persone creando versioni sempre più aggiornate. Una nuova ogni ora e un risultato corale sempre più spettacolare. Sono d’accordo con gli ideatori che questo è:

Crowdsourcing at its best”.

Ad oggi nel video sono presenti 32.788 fan e il progetto è ancora in corso, quindi se volete partecipare (o vedere l’ultima versione) del neverending video di ‘More Is Less’ non fate i timidi e cliccate qui.


Ohm Force è una software company parigina specializzata nella realizzazione di audio tools (plug-ins) per la produzione musicale. Dal 2001, anno di nascita della company, hanno realizzato tools utilizzati per le produzioni di Depeche Mode, Chemical Brothers, Nine Inch Nails, Prodigy, Groove Armada e di migliaia di altri musicisti in studi sparsi in tutto il mondo. I nomi dei tools a me non dicono molto, ma magari a alcuni di voi si: Ohm Boyz delay, Ohmicide:Melohman distortion, Quad Frohmage filter e Symptohm:Melohman synth.

Sulla base di questa esperienza, la diffusione delle piattaforme partecipative e del lato sempre più sociale della musica, Ohm Force ha lanciato nell’aprile 2010 il software Ohm Studio e un nuovo concept, creando la prima real time collaborative music production workstation. Un’applicazione più una community, dove persone di ogni parte del mondo, possono collaborare in tempo reale alla produzione di un brano musicale.

Ogni membro della community condivide i propri skills, i propri gusti musicali e si fa conoscere per diventare un musical partner e rispondere alla richiesta di collaborazione da parte di un altro membro/producer impegnato nella produzione di un brano e dargli una mano, suonando lo strumento richiesto o cantando le parti previste.

Nel video a seguire è tutto descritto alla perfezione.

La forma collaborativa della community e la facilità d’uso del software, unito all’altissimo livello di tecnologia, fanno di Ohm Studio molto più di un Concept rivoluzionario. Davvero un nuovo modo di intendere la musica.

Attualmente Ohm Studio è ancora in beta test; se lo volete provare e creare assieme alla sua community il prossimo tormentone estivo, cliccate qui.