Da oggi avete quattro settimane per creare la nuova versione del Nokia tune, la più classica delle suonerie, uno degli audio brand ascoltati con maggior frequenza ogni giorno in tutto il mondo, un motivetto che si ripresenta nelle occasioni più disparate.
Per la prima volta dal lancio della suoneria Gran Vals nel 1994, Nokia invita il suo pubblico a realizzare una nuova versione della sua suoneria-icona. Lo fa con AudioDraft: una community di 3000 musicisti e sound designer da tutto il mondo che partecipano abitualmente agli ‘open sound design contest’ dove i vincitori vincono denaro, ma anche, come in questo caso, la gloria imperitura di aver riarrangiato il Gran Vals di Tárrega che entrerà a far parte delle suonerie standard dei telefoni del brand finlandese.
Nel Nokia Tune Remake trovate oltre a tutti gli ultimi upload, anche le istruzioni per inviare il vostro file audio.
2 anni fa in questi giorni moriva in circostanze poco chiare Michael Jackson, il Re del Pop.
La radio belgaStudio Brussel, a solo una settimana dalla prematura e improvvisa scomparsa, decideva di commemorarlo con un’iniziativa partecipativa.
Nasceva così il sito interattivo Eternal Moonwalk realizzato dall’agenzia Mortierbrigade di Brussel.
Ai fan veniva richiesto di caricare un video, dove veniva richiesto come omaggio al loro idolo, di interpretare il Moonwalk, il passo di danza reso celebre da Michael. Potevano farlo in qualsiasi modo – lo si vede nel video – per creare il più lungo Moonwalk della storia. Unica condizione eseguirlo da destra verso sinistra.
Più di 15.000 film uploadati, più di 45 chilometri di moonwalk. 3.960.000 visitatori unici da tutto il mondo, record di tweet per 3 giorni, più di 120.000 recensioni nei blog, 1.850.000 ricerche su Google, più di 7 minuti spesi mediamente nel sito. Segno che quando i fan ci si mettono, ottengono risultati straordinari.
Per gli amanti dei premi, ricordo che nel 2010, Eternal Moonwalk ha vinto un Gold Lion nel Direct e un Silver Lion nel Cyber al Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes.
La rete non è nuova a videoclip collaborativi realizzati da band e musicisti insieme ai propri fan.
I Subsonica li hanno fatti ballare a modo loro su YouTube, i Sour, che sono giapponesi, hanno chiesto coreografie molto più ordinate, la band olandese C-Mon & Kypsky ha promesso invece one frame of fame a tutti quanti.
Al centro di tutti questi progetti – oltre a un premio affascinante – ci sono sempre una regia complessa e una tecnologia facile come la webcam: facile da attivare, a portata di mano e capace di scatenare meccanismi semplici destinati alla popolarità.
Nel progetto della band di Utrecht il meccanismo semplice è questo:
We’ll show you a frame from the video. All you need to do is to copy the pose with your webcam”.
Chiaro no?All’inizio il video era composto solo dalle pose dei 4 componenti della band. Via via che gli utenti copiavano e le registravano via webcam grazie a un tool nel sito del progetto, il videoclip si arricchiva della partecipazione di migliaia di persone creando versioni sempre più aggiornate.Una nuova ogni ora e un risultato corale sempre più spettacolare. Sono d’accordo con gli ideatori che questo è:
Crowdsourcing at its best”.
Ad oggi nel video sono presenti 32.788 fan e il progetto è ancora in corso, quindi se volete partecipare (o vedere l’ultima versione) del neverending video di ‘More Is Less’ non fate i timidi e cliccate qui.
RockCorps è un progetto tanto bello quanto semplice: basta fare 4 ore di volontariato per la propria comunità per avere in cambio biglietti gratuiti per concerti esclusivi.
Questo in sintesi è quello che si è inventata la production Company pro-social (pro come a favore di e social come socialmente utile) RockCorps, nata negli Stati Uniti nel 2005 e che si prefigge di usare la musica per ispirare le persone e coinvolgerle all’interno delle loro comunità.
Nel 2008 RockCorps è sbarcata in UK, nel 2009 in Francia e nel 2010 in Israele. Negli anni è stata sostenuta economicamente da Boost Mobile negli Stati Uniti e Orange nelle tre nazioni in cui è presente. In UK è stata sponsorizzata da Sony-Ericcson il primo anno per poi lasciare il passo a Blackberry.
Con le sponsorizzazioni e l’expertise di produzione musicale, RockCorps è riuscita a organizzaredal 2005 una trentina di concerti e gig esclusive con artisti di primo piano, come Lady GaGa, David Guetta, Lil Wayne, T.I., Akon, Nelly, Nas, Snoop Dogg, Kanye West, Young Jeezy, Korn, N-Dubz e Vampire Weekend. Questi concerti hanno rappresentato i premi per 80.000 persone che nel corso degli anni hanno regalato le proprie 4 ore di volontariato.
Ma chi è che coordina i volontari e concretizza i progetti sociali? RockCorps collabora da sempre con comunità locali e associazioni no profit che riescono a farlo perfettamente grazie alle loro capacità organizzative e alla conoscenza del territorio.
Il sito aiuta tutti i processi organizzativi e permette ai membri della community di essere informati, di interagire, di restare in contatto e addirittura di scegliere i progetti da realizzare.
Un perfetto mix di online e di offline, una grande idea che fa funzionare il volontariato e lo rende notiziabile.
E’ proprio vero che “Give, Get given” e che anche così si può cambiare il mondo.
Ohm Force è una software company parigina specializzata nella realizzazione di audio tools (plug-ins) per la produzione musicale. Dal 2001, anno di nascita della company, hanno realizzato tools utilizzati per le produzioni di Depeche Mode, Chemical Brothers, Nine Inch Nails, Prodigy, Groove Armada e di migliaia di altri musicisti in studi sparsi in tutto il mondo. I nomi dei tools a me non dicono molto, ma magari a alcuni di voi si: Ohm Boyz delay, Ohmicide:Melohman distortion, Quad Frohmage filter e Symptohm:Melohman synth.
Sulla base di questa esperienza, la diffusione delle piattaforme partecipative e del lato sempre più sociale della musica, Ohm Force ha lanciato nell’aprile 2010 il software Ohm Studio e un nuovo concept, creando la prima real time collaborative music production workstation. Un’applicazione più una community, dove persone di ogni parte del mondo, possono collaborare in tempo reale alla produzione di un brano musicale.
Ogni membro della community condivide i propri skills, i propri gusti musicali e si fa conoscere per diventare un musical partner e rispondere alla richiesta di collaborazione da parte di un altro membro/producer impegnato nella produzione di un brano e dargli una mano, suonando lo strumento richiesto o cantando le parti previste.
Nel video a seguire è tutto descritto alla perfezione.
La forma collaborativa della community e la facilità d’uso del software, unito all’altissimo livello di tecnologia, fanno di Ohm Studio molto più di un Concept rivoluzionario. Davvero un nuovo modo di intendere la musica.
Attualmente Ohm Studio è ancora in beta test; se lo volete provare e creare assieme alla sua community il prossimo tormentone estivo, cliccate qui.