Il 2 febbraio 2012, il musicista inglese Graham Coxon – noto sia per i suoi progetti solisti sia per essere il chitarrista dei Blur – ha pubblicato nel canale ufficiale di YouTube (qui) un invito ai suoi fan:

What’ll it take to make you people dance? I want you to be in my new video…

Attraverso un videobrief, ha chiesto ai fan di compiere determinati movimenti, farsi riprendere con qualsiasi mezzo: smartphone, webcam o telecamera e inviare i video realizzati al sito ufficiale (qui). Guardiamo il videobrief per capire meglio:


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I fan hanno immediatamente risposto all’invito e hanno incominciato a uploadare allettati dalla ricompensa: non solo apparire nel video, ma anche essere selezionati da Graham in persona e ricompensate per i loro video in modo speciale con copie autografate del nuovo album A+E e ticket per i concerti del tour.

A fine febbraio è stato pubblicato il video di What’ll It Take, realizzato con i contributi inviati da 85 fan provenienti da 22 diversi paesi e l’abilità del regista Ninian Doff. Ninian dichiara nel suo sito di aver creato un mostro; invece, grazie a un curioso remix di filmati UGC, ha realizzato un videoclip originale, ben confezionato e con una grande dose di freschezza.

E’ arrivato il momento di alzare il volume e cliccare su play!

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What’ll It Take è un’ottimo esempio di progetto partecipativo:

  • i fan sono coinvolti direttamente dall’artista,
  • il reward è importante,
  • l’azione richiesta è a portata di mano e semplice da realizzare,
  • le istruzioni sono chiare e ben fatte.
  • i partecipanti sono stati ringraziati: il sito riporta i credits di tutti gli interpreti (qui).

Complimenti!

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Immagini e video tratti dal canale YouTube di Graham Coxon.

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