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Non tutti sanno suonare uno strumento o hanno studiato in una scuola di musica, ma anche per loro è ora possibile comporre una canzone. Ma non una canzone qualsiasi, la canzone perfetta.

Impossibile? Assolutamente no, grazie i principi e ai meccanismi espressi dalla teoria della saggezza della folla (se volete approfondire fatelo qui).

Questo è quello che sta cercando di dimostrare Brandon Ferris, un programmatore che vive nella Repubblica Dominicana, attraverso il progetto CrowdSound che sostiene un principio molto semplice:

If the majority believes a certain note sounds best after a combination of previous notes, the majority should also believe that all such crowd-picked notes sound pleasant together.”

Attraverso un tool di votazione molto semplice, è possibile scegliere la nota successiva, quella che secondo noi sta meglio e contribuire alla stesura finale della melodia basata su una struttura compositiva standard. Dopo 100 voti, la nota più gradita viene scelta e si passa oltre nella composizione.

CrowdSound-via-Partecipactive_voting

Fino ad ora il progetto ha coinvolto oltre 45.000 persone provenienti da 145 paesi diversi e  mancano ancora 46 note per completare la canzone. Poi si passerà – sempre in crowdsourcing – a comporre il testo della canzone.

Quindi, se volete sentirvi anche voi un po’ Lennon & McCartney, non avete che da ascoltare la composizione e scegliere la nota che vi suona meglio.

Probabilmente il crowdsourcing non rappresenterà il futuro della composizione e la gente non si sostituirà al genio dei grandi compositori, ma come la mettiamo se poi ci troviamo primi in classifica?

 

Fonti CrowdSound e The Daily Dot.
Immagini dal sito dell’iniziativa.
Grazie a Francesco Grandazzi per la segnalazione.

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