Archivi per la categoria: Brandtertainment

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Le Orchestre sono costose, lo sappiamo. E sempre più spesso capita che vengano a mancare i fondi pubblici che gli permettono di proseguire nella propria attività.

Succede in Italia, ma anche nel resto del mondo e spesso la chiusura di queste istituzioni rimane nell’ombra e il pubblico lo viene a sapere quando ormai è troppo tardi.
Governi e istituzioni publiche non rinnovano i finanziamenti alle orchestre non solo perchè non hanno uno spirito imprenditoriale, ma anche perchè non avvertono un vero interesse da parte del pubblico.

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Su questi presupposti l’olandese Metropole Orchestra (Metropol Orkest, un orchestra ibrida, una combinazione tra una big band jazz e un’orchestra sinfonica, composta da 52 musicisti e con una doppia sezione ritmica: una pop/rock e una jazz) ha costruito la sua strategia di sopravvivenza.
Grazie al coinvolgimento dell’agenzia Havas Worldwide Amsterdam è stata costruita un’operazione di PR per dimostrare sia la capacità dell’Orchestra di adattarsi agli aspetti commerciali sia la capacità di riuscire a coinvolgere attivamente il pubblico olandese, con lo scopo mai nascosto di ottenere un nuovo finanziamento.

È nata così la Metropole Tweetphony, un operazione capace di dimostrare che l’Orchestra era viva e vegeta e in perfetta relazione con il suo pubblico. La call to action? Let the Metropole Orchestra play! Via Twitter!

let's the metropole Orchestra play - via partecipactiveÈ nato così un concerto della durata di ben otto ore interamente crowd-composed, ovvero composto con il coinvolgimento della folla. Ogni partecipante, grazie al sito dell’operazione e alla sua speciale interfaccia tweet based (qui), poteva inviare all’Orchestra una composizione di 144 note.

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Tra tutte le migliaia di composizioni ricevute, 33 di queste sono entrate a far parte del concerto dopo essere state arrangiate, suonate e trasmesse in streaming video.

L’operazione di PR ha generato milioni di views in Internet, servizi e articoli nella stampa, nei blog, nella radio e nella TV olandese, incluso il più importante programma televisivo, come potete vedere nella video case history che segue.

 

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Inutile dire che la richiesta di sostegno della Metropole Orchestra ha avuto un’icredibile successo. Ha raggiunto milioni di persone, ha vinto un oro ai Cannes Lions nella categoria PR e un argento in quella Cyber, ma soprattutto è servito ad ottenere un finanziamento da parte del Parlamento olandese fino al 2017!

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Immagini e informazioni tratte da: Havas Worldwide, dai materiali messi a disposizione per la stampa e dal canale YouTube della Metropole Orchestra.

Blank you Very Much è una piattaforma partecipativa rivolta a designer che vogliono cimentarsi a reinterpretare brand iconici in modo innovativo attraverso contest “ufficiali” che permettono di ‘giocare’ con brand famosi per la creazione di prodotti esclusivi.

Il meccanismo è conosciuto e consolidato: c’è un’azienda che dà il via a un contest (e mette in palio un premio in denaro) e una piattaforma partecipativa frequentata da fan e designer che cerca di soddisfare l’open call del brand.
L’ultima che si è rivolta a Blank you very much è addirittura Coca-Cola, interessata a una collezione di t-shirt.

Per capire come funziona basta leggere le istruzioni presenti nell’homepage del sito.

Amici designer, chi di voi non vorrebbe vincere uno dei contest per disegnare una t-shirt ufficiale di Coca-Cola, di Pelè, di Huf (e su quest’ultima che non rispondano insultandomi solo quelli di Gnarcolate). Qui trovate i contest attualmente aperti.

Ma cerchiamo di scoprire di più di Blank you Very Much e della sua filosofia. Su CrunchBase si definiscono così (non tradendo l’ironia presente in tutti i testi del sito, compresi i legals):

We are an online apparel retailer that manufactures and sells graphic apparel designed using a curated crowd sourcing model. We are Threadless meets Project Runway meets Quirky”.

Da Threadless hanno preso sicuramente l’idea della community che lavora al graphic design di t-shirt (nel caso di BYVM ovviamente bianche), da Quirky i meccanismi di punteggio (si sale in classifica sia con il design, sia con i consigli) e da entrambi la produzione dei modelli più votati dalla community e la vendita nel sito.
Da Project Runway, il talent show per fashion designer presentato da Heidi Klum, le frequentazioni della piattaforma – che proprio come nello show televisivo – sono brand e testimonial famosi. E probabilmente anche il meccanismo del doppio vincitore: stilista e modella nel talent show, Judges choice e People choice in BYVM.

Threadless e Quirky sono piattaforme partecipative ma anche dei veri e propri brand indipendenti che vanno oltre al co-design e ai focus group e mettono in produzione solo quello che la gente dimostra di preferire o addirittura acquistare in anticipo sulla produzione stessa. Blank You Very Much è invece qualcosa di diverso e completamente nuovo, un vero ponte tra brand e fan base (si legge infatti nella pagina Facebook):

Blank You Very Much is a unique internet and retail platform that directly connects brands to their fanbase and consumers. By combining the power of crowdsourcing, world class design and the cache of established brands BYVM looks to redefine how consumers and brands interact.

Forse è la prima volta che una piattaforma sola solo riesce ad unire tutti i top topics di Partecipactive: brand, fanbase, crowdsourcing, co-design e partecipazione attiva.
Sul world class design ho qualche dubbio, forse perchè la creatività è richiesta ai fan e non ai designer, giudicate voi (qui) i lavori più visti del contest Coca-Cola.

Molto interessante, anche per chi non è interessato a partecipare, il BYVM Blog, con interviste a giudici e designer, resources per i designer ed editoriali. Dategli un’occhiata.

Tutte le immagini sono tratte dal sito di BYVM.

Qualcuno di voi avrà notato domenica, durante il GP di Formula 1 di Silverstone, l’originale livrea del vincitore del Gran Premio Mark Webber e del compagno di squadra Sebastian Vettel.

Le monoposto della Red Bull Racing erano letteralmente ricoperte da un gigantesco collage formato dai volti di coloro che hanno preso parte a Faces for Charity, un’iniziativa benefica internazionale organizzata per Wings for Life, per la raccolta di fondi a sostegno della ricerca sulle lesioni al midollo spinale.

Un grandioso esempio di crowdfunding e di eccelso reward per chi ha sostenuto la causa.

L’iniziativa, in meno di un mese, ha raccolto oltre 1.000.000 di Euro interamente devoluti a Wings for Life, la fondazione creata nel 2004 dal CEO di Red Bull Dietrich Mateschitz e dal due volte campione del mondo di motocross Heinz Kinigadner. I proventi saranno destinati a finanziare alcuni tra i più promettenti progetti di ricerca sulle lesioni al midollo spinale ed è iniziata, come capita spesso in internet, con una video call-to-action.

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Con una donazione di 15 euro, i tifosi di tutto il mondo hanno avuto la possibilità di caricare una propria immagine nel sito di Faces for Charity (qui) e vederla entrare a far parte dell’immenso collage che ha colorato per tutto il weekend di gara le monoposto dei campioni della Red Bull Racing.

L’iniziativa ha avuto ovviamente dei testimonial di eccezione, oltre a Webber e Vettel, anche la leggenda della F1 Niki Lauda (nella foto), la star del calcio Thierry Henry, il padre di Sebastian, Norbert Vettel, i genitori di Mark Webber e la leggenda del surf Robby Naish.

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Il mondo dell’automotive e del racing non sono nuovi a iniziative di partecipative a livello di livrea, ma mai prima a scopo di charity.

Ricordiamo due iniziative partecipative del 2010 che riguardano entrambe la FIAT 500: la 500millesima e le livree delle moto del FIAT Yamaha Team al GP di Laguna Seca.

500millesima è stata realizzata in occasione del Salone dell’auto di Parigi del 2010 per festeggiare i 500.000 esempi prodotti. La livrea era realizzata da 1500 fan e possessori della nuova utilitaria di casa Fiat. Le immagini erano sottoposte attraverso il sito 500millesima (qui) con meccanismi simili a quelli di Red Bull. Nella foto forse potete vedere anche me, tre file sotto l’angolo di sinistra della targa.

Le livree dello moto di Valentino Rossi e di Jorge Lorenzo, allora nel FIAT Yamaha Team, sono state realizzate con le immagini di 500 fan, inviate al sito realizzato per l’occasione (qui) per celebrare il lancio del famoso cinquino nel mercato statunitense.

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Le immagini sono tratte dal sito Faces for Charity e dal sito di Fiat 500.
Grazie a Marco A. Righi per la segnalazione.

Una delle più note indie band inglesi, Noisettes (pronunciatelo all’inglese se no si arrabbiano) grazie a una partnership con Nokia ha realizzato nel 2010 un videoclip girato insieme ai fan. Ovviamente con gli smartphone finlandesi.

Per il lancio dei nuovi Nokia N95 8Gb e Nokia 5800 XM, un centinaio di fan sono stati invitati sul set: una piscina abbandonata in East London. Sono stati armati di smartphone Nokia e invitati a riprendere da punti di vista diversi, alcune scene del videoclip del singolo Saturday Night. L’intento della regista Kim Gehrig, era quello di ricreare il clima di festa del quale parla la canzone e direi che ci è riuscita.

Per giudicare il video ufficiale vi basta cliccare su Play.

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Il video in chiusura mostra tantissimo del backstage e anche di the Transformer, una macchina realizzata con 64 Nokia N95 8Gb, sorretti da altrettanti bracci snodabili. Il risultato è un’inquadratura curiosa e spettacolare.

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Le immagini sono tratte da Promonews.tv  (ph. Emma Peios 2009), da Symbianfrek.com e dal video di Saturday Night nel Vimeo di Drop for digital

Le community vanno seguite, amate e coccolate, lo sappiamo bene. Ma vanno soprattutto tenute coinvolte con esperienze che creano connessione con il brand e che diano ai fan la possibilità di esprimersi. Se così non fosse – è notizia di questi giorni – la community di Nokia Italia su Facebook (qui) non avrebbe mai raggiunto il milione di fan.

Ma facciamo un passo indietro. A metà del 2010, Nokia chiede a Wunderman, global partner per la comunicazione digitale del brand finlandese e mia agenzia di allora, di sviluppare un progetto in grado di rafforzare il legame con i 200.000 iscritti della sua community Facebook.
I creativi di Wunderman elaborano un concept che prende spunto da una grande verità: i telefoni cellulari che hanno fatto la storia di Nokia, hanno fatto anche la nostra, permettendoci di vivere, lavorare, gioire e amare. Nella intro al sito a seguire, lo spirito di tutta l’operazione.

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Nasce così nell’estate del 2011 la You&Nokia Gallery. Una vera e propria galleria d’arte all’interno della quale l’utente può creare un’opera costituita dall’unione indissolubile di tre contenuti: una foto del proprio Nokia, una foto di se stesso scattata durante il periodo di utilizzo del telefono caricato e un commento.

You&Nokia Gallery, visivamente ispirata ai musei d’arte contemporanea, è aperta al mondo intero: tutti possono caricare contenuti all’interno della galleria, ma allo stesso tempo creare la propria “mostra” da postare su Facebook.

La You&Nokia Gallery trasforma così i telefoni cellulari Nokia in catalizzatori di ricordi. Perché il nostro passato è importante: anche se non ce ne accorgiamo, ci proietta istante dopo istante nel futuro.

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Credits

Agenzia: Wunderman

Creative Director: Toon Coenen e Matteo Righi
Copywriter: Fabio Montalbetti
Art Director: Marco Tironi
Web Designer: Manuela Sissa

Animazioni della intro: Wip Italia
Software Developer: Pierpaolo Ferraro con Wip Italia
Project Manager: Michele Fadigati

G.M: Laura Conti
Client Service Director: Sergio Mandelli
Strategic Planner: Daniele Chieregato
Account interactive executive: Lorenzo Salemme

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Cliente: Nokia Italia

Head of digital marketing Nokia Italia: Sylvain Quernè
Digital marketing assistant Nokia Italia: Carlo Bermani

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La colonna sonora, basata sulla celebre Nokia Tune, è stata realizzata dalla pop band indipendente Reimuda.

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