Archivi per la categoria: Musica

Una delle più note indie band inglesi, Noisettes (pronunciatelo all’inglese se no si arrabbiano) grazie a una partnership con Nokia ha realizzato nel 2010 un videoclip girato insieme ai fan. Ovviamente con gli smartphone finlandesi.

Per il lancio dei nuovi Nokia N95 8Gb e Nokia 5800 XM, un centinaio di fan sono stati invitati sul set: una piscina abbandonata in East London. Sono stati armati di smartphone Nokia e invitati a riprendere da punti di vista diversi, alcune scene del videoclip del singolo Saturday Night. L’intento della regista Kim Gehrig, era quello di ricreare il clima di festa del quale parla la canzone e direi che ci è riuscita.

Per giudicare il video ufficiale vi basta cliccare su Play.

.

La case history dell’operazione (l’agenzia è JWT London) è nel video a seguire. Non è purtroppo più possibile continuare creare online su Shotbyfans.com la propria versione del video.

.

Per girare il video è stato usato anche the Transformer, una macchina realizzata con 64 Nokia N95 8Gb, sorretti da altrettanti bracci snodabili. Il risultato è un’inquadratura curiosa e spettacolare.

.

Le immagini sono tratte da Promonews.tv  (ph. Emma Peios 2009), da Symbianfrek.com e dal video di Saturday Night nel canale YouTube di Nokia.

Annunci

Il 2 aprile 2011 con il post Welcome to your show nasceva Partecipative, il blog sui progetti realizzati con la complicità dell’utente finale come dichiara la tagline.

Da allora ho pubblicato 64 articoli suddivisi in 51 categorie. Vi ho parlato principalmente di piattaforme partecipative, di co-creazione, musica, user generated contents, communitycrowdsourcing che sono le mie passioni di sempre. Ho anche riaperto gli archivi di 500 wants you.

Le visite sono state significative per un blog così di nicchia, oltre 16mila con una punta di 381 il 21 gennaio quando ho pubblicato il post LEGO: il futuro del brand passa dal Crowdsourcing e dalla Co-creazione, secondo nella classifica delle preferenze dei lettori con 681 visualizzazioni ma primo nel numero di commenti. Il post più letto è Evasori.info: il sito che dal 2008 mappa l’evasione fiscale in Italia su base volontaria. con 1093 preferenze, post che ha dato vita anche alla prima intervista esclusiva di Partecipactive: Complici nel cambiamento, non nell’evasione fiscale. Intervista al creatore di Evasori.info.

Oltre a quelli citati, i miei post preferiti, sono quello che parla di Amazon Mechanical Turk: il lato umano e l’utilizzo creativo di un crowdsourcing marketplace e della fantasia del digital artist Aaron Koblin, la storia incredibile di Myfootballclub (la prima online community a possedere una vera squadra di calcio)., l’ironico progetto partecipativo di una delle più insolite band di tutti i tempi Devo: dopo l’album realizzato insieme ai fans, il video interattivo dove ogni utente è il regista. e quello dell’italianissimo Lost in Google: la web serie dove quello che succede lo decidi tu.

Buon compleanno, ringrazio di cuore tutti i lettori.

.

La foto in apertura è tratta dal sito di HAF (High Atlas Foundation), una fondazione che promuove lo sviluppo partecipativo in aree disagiate del Marocco coinvolgendo i beneficiari come partner attivi in ogni fase del progetto di sviluppo. 

La notte del 2 aprile 2012, è stata presentata in streaming live dal Lincoln Center di New York , la terza opera dell’Eric Whitacre’s Virtual Choir: Water Night.

La prima di un coro che vive solo in Internet, composto da 2945 cantanti di 73 paesi diversi, preparato e diretto online da Eric Whitacre (qui il suo sito).

Godetevi Water Night.

.

Dopo la world premiere, ripercorriamo la storia del progetto, ma se avete poco tempo, guardate solo questo video.

.

Oppure passate oltre.

.

VC0, gli inizi.

Nel 2009, Eric riceve da una fan un video messaggio:

Hi Mr. Eric Whitacre. My name is Britlin Losee, and this is a video that I’d like to make for you. Here’s me singing “Sleep.” I’m a little nervous, just to let you know. ♫ If there are noises ♫ ♫ in the night ♫

.

Eric è un noto musicista e conferenziere statunitense, ma è soprattutto il più grande compositore e direttore di coro della sua generazione. Dopo aver visto il video di Britlin gli viene un’idea:

Se potessi coinvolgere 50 persone a fare lo stesso, cantare le loro parti – soprano, alto, tenor and bass – in qualunque posto esse siano nel mondo e postare i video su YouTube, potremmo unire tutte le parti insieme e creare un coro virtuale.

Prepara un video dove conduce il coro immaginandone il risultato, lo posta su YouTube, distribuisce gli spartiti attraverso il suo sito e incomincia a ricevere contributi. Per un piccolo solo di soprano fa addirittura le audizioni selezionando la miglior esibizione ricevuta.

Il risultato è una serie di versioni della sua composizione Sleep che lo convince a passare a un progetto più ambizioso.

.

VC1, Lux Aurumque.

Il coinvolgimento dei fan per il progetto inizia a crescere. Scott Haines, si offre per montare i video e inizia una collaborazione che mette a termine la fase sperimentale.

Eric decide di registrare un nuovo video, dove dirige la sua composizione Lux Aurumque e chiede al Coro Virtuale di eseguire le parti. Scott edita il tutto e il risultato è questo, un coro di 185 persone da 22 paesi diversi.

.

VC2, Sleep.

Nel settembre del 2010, Eric dà il via al progetto numero 2 del Virtual Choir e inizia a raccogliere le parti per la sua composizione Sleep.

Riceve 2052 performance da 1752 cantanti di 58 diverse nazionalità, individualmente uploadati su YouTube. Il risultato è un video che viene presentato al TED il primo aprile 2011 (l’intero intervento lo potete vedere qui).

.

VC3, Water Night.

Nel dicembre 2011, Eric pubblica un nuovo video (qui il suo canale su YouTube) e chiama a raccolta il Virtual Choir. Il brano scelto è Water Night e il progetto è sempre più ambizioso perchè cercherà di coinvolgere il maggior numero di coristi possibile.

Rende disponibili nel suo sito gli spartiti e degli esempi di esecuzione delle singole parti da membri del VC3 (Britlin è una di queste) e mette la base musicale su Sound Cloud. Pubblica un video che contiene le istruzioni per la registrazione e la sua direzione.

.

I risultati sono eclatanti: 3746 video ricevuti: 1190 parti da Soprano, 1075 da Alto, 651 da Tenore e 830 da Basso, eseguite da 2945 persone di 73 paesi diversi.

Coinvolgere quasi 3000 persone appartenenti a un target tutto sommato ristretto come è quello dei cantanti di coro, non è facile.

Ma se questo è successo è perchè il Virtual Choir è un esempio di progetto partecipativo che segue con rispetto le regole d’oro d’ingaggio delle community: relazione, coinvolgimento, semplicità di realizzazione, istruzioni chiare e reward elevato.
Ma non solo, le ragioni del successo stanno anche nella grandissima regia, nella perfetta organizzazione e nel corretto utilizzo degli strumenti che la rete offre. Aspetto non trascurabile in ogni progetto che deve unire così tanti contributi ricevuti dalla propria community.

Bravo!
.

Per rimanere aggiornati sul prossimo progetto VC4, basta registrarsi al Fanzone nel sito di Eric Whitacre (qui).

.

Immagini tratte dal sito di Eric Whitacre e dal canale ufficiale su YouTube.

Il 2 febbraio 2012, il musicista inglese Graham Coxon – noto sia per i suoi progetti solisti sia per essere il chitarrista dei Blur – ha pubblicato nel canale ufficiale di YouTube (qui) un invito ai suoi fan:

What’ll it take to make you people dance? I want you to be in my new video…

Attraverso un videobrief, ha chiesto ai fan di compiere determinati movimenti, farsi riprendere con qualsiasi mezzo: smartphone, webcam o telecamera e inviare i video realizzati al sito ufficiale (qui). Guardiamo il videobrief per capire meglio:


.

I fan hanno immediatamente risposto all’invito e hanno incominciato a uploadare allettati dalla ricompensa: non solo apparire nel video, ma anche essere selezionati da Graham in persona e ricompensate per i loro video in modo speciale con copie autografate del nuovo album A+E e ticket per i concerti del tour.

A fine febbraio è stato pubblicato il video di What’ll It Take, realizzato con i contributi inviati da 85 fan provenienti da 22 diversi paesi e l’abilità del regista Ninian Doff. Ninian dichiara nel suo sito di aver creato un mostro; invece, grazie a un curioso remix di filmati UGC, ha realizzato un videoclip originale, ben confezionato e con una grande dose di freschezza.

E’ arrivato il momento di alzare il volume e cliccare su play!

.

What’ll It Take è un’ottimo esempio di progetto partecipativo:

  • i fan sono coinvolti direttamente dall’artista,
  • il reward è importante,
  • l’azione richiesta è a portata di mano e semplice da realizzare,
  • le istruzioni sono chiare e ben fatte.
  • i partecipanti sono stati ringraziati: il sito riporta i credits di tutti gli interpreti (qui).

Complimenti!

.

Immagini e video tratti dal canale YouTube di Graham Coxon.

Dal 16 al 18 marzo 2012, si è svolta nelle nelle Piazze di Roma, la permanenza numero 13 del Teatro Valle Occupato: Giovanni Sollima e i 100 Celli del Valle Occupato.
Una 3 giorni di musica che ha nel suo DNA la partecipazione, il crowdsourcing e la co-creazione.

Il Teatro Valle Occupato di Roma, oltre alla normale programmazione, ne affida una parte (la permanenza) a diverse personalità artistiche che si alterneranno nella direzione artistica. La numero 13 del Valle Occupato è stata  affidata alla cura di Giovanni Sollima, il grande musicista palermitano impegnato nella lotta contro le Mafie, (qui la bio dal sito ufficiale).

L’idea di realizzare un’evento/appello in difesa della cultura in Italia, è cominciato con il coinvolgimento di oltre 100 violoncellisti.

Giovanni ha proposto una tre giorni no-stop di musica, azioni metropolitane, laboratori, prove aperte, interpretate da un gruppo di ben 100 violoncelli raccolti intorno al suo appello nel sito del Teatro.
Se siete fortunati, ora state sentendo suonare nelle Piazze di Roma 100 violoncelli che interpretano canti popolari, alleluja e brani appositamente composti, insieme a solisti e ospiti internazionali.

Guardate cosa succede a Roma nel video da la Repubblica TV, con una grande interpretazione di “Bella ciao” in apertura di servizio.

In un progetto collettivo per definizione è necessario coinvolgere il maggior numero di persone in maniera attiva, ed è quello che ha fatto Sollima a lato delle esibizioni musicali. Sono nati per questo i concorsi Prima Vista e Bioloncello e un grande progetto di videomaking diffuso.

Prima Vista è crowdsourcing allo stato puro: un concorso rivolto a compositori di tutto il mondo per comporre un brano per una formazione di 100 violoncellisti. Poche regole ma molto rigide: il brano deve essere leggibile a prima vista, in maniera chiara e non può durare più di 1 minuto. Il reward? Ogni brano ricevuto verrà eseguito.

Il Bioloncello Contest, un invito a partecipare alla creazione di un violoncello con materiali di riciclo. Gli strumenti saranno messi in mostra nel foyer del Teatro Valle dove una giuria composta da violoncellisti sceglierà il progetto migliore nelle categorie: il miglior suono, lo strumento più bello e il gran vincitore, il più Bio! Giovani Sollima suonerà gli strumenti vincitori durante il suo concerto del 18.

L’opera cinematografica collettiva. Videomaker e Registi indipendenti, coinvolti nella realizzazione di un progetto video diffuso di documentazione sulla permanenza di Giovanni Sollima. Chiunque può partecipare con la sua videocamera digitale, girando liberamente fino alla fase di backup collettivo di fine evento. L’intenzione è quella di creare un film che documenti l’intero progetto di Giovanni Sollima e i dei 100 Celli del Valle Occupato.

Il programma completo (qui) lo trovate nel sito del Teatro Valle (qui) insieme ad altre informazioni sui progetti in corso e su quello, interessantissimo, di scrittura collaborativa dello Statuto.

.

.

 

Le immagini sono tratte dal sito del Teatro Valle Occupato, lo screen shot del video da La Repubblica TV.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: