Tassa.li è una piattaforma partecipativa costituita da un’applicazione mobile e un sito integrato con i social network, che permette di geotaggare attività e esercizi commerciali, ogni volta che non viene fatto uno scontrino fiscale o emessa la fattura per beni regolarmente pagati.

Sappiamo tutti che l’evasione fiscale è un fenomeno molto diffuso nel nostro paese ed è la ragione per cui chi paga le tasse deve pagarne così tante.
Se tutti pagassero le tasse come dovuto, ne pagheremmo tutti meno, come spiega in rete l’ideatore Edoardo Serra:

Il problema non si crea a livello di azienda, quanto tra il commerciante e il privato, che spesso non ha molto interesse a richiedere lo scontrino fiscale. Eppure ognuno può dare il suo contributo: quando tutti pagano le tasse, il beneficio diventa collettivo”

Non è una piattaforma per delatori – proprio come succede per Tagrs: sia il segnalatore, sia il segnalato, rimangono infatti rigorosamente anonimi, mentre l’ammontare della cifra totale non tassata è ben visibile sia nel sito che nell’applicazione.

Tassa.li vuole essere solo un mezzo per sensibilizzare l’opinione pubblica su una pessima abitudine e evidenziare oltre ai luoghi dove il fenomeno è più diffuso.

Faccio però fatica a pensare, anche se non è nelle intenzioni dell’ideatore, che la G.d.F. non userà la mappa per i suoi scopi visto il dettaglio del geotag!

Il progetto Tassa.li è stato presentato durante la Startup Weekend ospitata da I3P (l’incubatore di imprese innovative del Politecnico piemontese che finanzia progetti brillanti proposti da giovanissimi) ed è stato realizzato oltre che da Edoardo Serra (ideatore e portavoce), anche da Bruno Bellissimo (che firma l’applicazione nell’Apple Store), Riccardo Triolo, Matia Gobbo e Nicoletta Donadio.

L’applicazione è scaricabile gratuitamente nell’Apple Store e nell’Android Market e immediatamente utilizzabile previa “integrità morale” dell’utilizzatore, com ben spiegato nel sito di Tassa.li.

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